YOGA

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Lo yoga è arte, meditazione, ascolto e una disciplina basata su una sinergia armoniosa che unisce corpo, mente e spirito in un lavoro di squadra ove tutti i livelli ne godranno i benefici, a partire da quello più terreno e concreto, mi riferisco a quel "dolore" che non ne voleva sapere di passare, sino ad arrivare ai piani più sottili, come l'emotività e quindi il raggiungimento di quello stato di pace,  rilassamento e maggiore lucidità mentale, a salire ancora di più sino ad arrivare ai piani dell'energia cosmica, ove "tutto è uno"; in un processo di crescita graduale e soggettiva, verso la consapevolezza del Sè Superiore in ogni suo aspetto.

Yoga: dalla radice sanscrita "yug", il cui significato è: legare insieme, soggiogare, unire, dirigere e concentrare l'attenzione.

Questa pratica, grazie alla sua sinergia di posture, stretching, esercizi, meditazione e concentrazione, acquisisce una grandissima importanza sotto il piano fisico, infatti è di supporto per chi soffre di malattie da stress, come ad esempio ansia, insonnia, sovraccarichi intestinali ecc... per chi ha problemi cardiovascolari perchè alcune posture contribuiscono ad abbassare o alzare la pressione sanguigna, agevola il modellamento del corpo e perdita di peso, contribuisce a innescare un'azione di contrasto relativamente all'osteoporosi, grazie agli esercizi di respirazione si possono avere miglioramenti sugli effetti devastanti dell'asma, aiuta il rafforzamento del sistema immunitario e molto altro,  tutti questi processi in cui viene stimolata l'energia vitale hanno come comune denominatore la stimolazione di endorfine, sostanze benefiche che ridonano il buon umore e non solo.

C'è un mito che narra...... un giorno il dio Shiva, seduto sulla spiaggia di un'isola, stesse istruendo la sua sposa Parvati sulla pratica dello yoga, non accorgendosi di un piccolo pesce nascosto tra le onde che si infrangevano sul bagnasciuga, ascoltava rapito tutte le sue parole. Quando i due dèi si resero conto della presenza del piccolo intruso era troppo tardi: questi si era già dileguato tra i flutti, portando con se tutti i segreti che aveva appreso. Il pesciolino nuotò per chilometri, mentre elaborava e metteva a frutto dentro di se gli insegnamenti che aveva carpito a Shiva. Tale era la potenza di questi insegnamenti che il pesciolino, nel breve spazio del suo viaggio a nuoto, passò attraverso tutte le tappe del percorso evulutivo, finchè, quando al termine del viaggio giunse a riva sul continente, si era infine

 

tasformato in un uomo. Quest'uomo, che si chiamò Matsyendra (Matsya in sanscrito significa pesce), fu il primo yogin della storia e attraverso il suo insegnamento la scienza dello yoga potè essere conosciuta dagli esseri umani.

Di questa antichissima disciplina fanno testo alcuni dei più antichi reperti archeologici, ci troviamo tra il terzo e il secondo millenio A.C. sulle rive del fiume Indro e a parte alcune rappresentazioni collegabili allo yoga, poco si sa di quella civiltà evoluta che si sviluppò all'interno della valle dell'Indro.

Di fatto alcuni di questi reperti, sembrerebbe che possano suggerire alcune indicazioni sul controllo della respirazione e del fisico, una sorta di anticamera dello yoga.