SHIATSU

shiatsu

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Shiatsu è una parola composta: shi che in giapponese significa dita e atsu che significa pressione.

Grazie all'elaborazione empirica da parte di Tokujiro NamiKoshi, lo Shiatsu ha preso nuove svolte, è divenuto una sinergia tra il massaggio tradizionale giapponese Anma che consiste in svariate pressioni statiche, manutenute su precisi punti del corpo che si chiamano tsubo e le terapie occidentali come lo stretching , mobilizzazioni articolari e altre tecniche manipolative usate in osteopatia, riabilitazione o chiropratica.

Ma fu grazie allo spirito di osservazione di Shizuto Masunaga allievo di Tokujiro Namikoshi che osservando gli tsubo sia nell'anma che nello shiatsu potè notare che questi punti corrispondevano a quelli dei meridiani di agopuntura.

Per poter comprendere lo shiatsu, bisogna prima carpire alcuni dei concetti base condivisi dalle medicine orientali in genere e l'agopuntura. Si possono rintracciare le basi della medicina orientale all'interno del Nei Jing o Libro dell'Imperatore Giallo. Questo libro è il più antico manuale di medicina esistente nel mondo, di fatto risale al II e III secolo A.C. nell'antica Cina, in cui viene dettagliatamente descritti i sistemi energetici chiamati Meridiani.

Il Nei Jing regolarmente aggiornato è ancora oggi un testo di grande utilità e valore.

Mentre la medicina Cinese si è concentrata sulla ricerca dell'energia quella occidentale l'ha fatto sull'anatomia, di fatto un corpo analizzato sotto il punto di vista anatomico si mostra come una serie di parti separate che si uniscono tra loro che esistono a prescindere dal fatto che il corpo sia vivo o morto. Lo stesso corpo esaminato da un punto energetico rileva una forza dinamica vitale, chiamata Ki, che è l'energia corporea capace di mantenere tutti i collegamenti tra i tessuti e gli organi del corpo, facendolo funzionare come se fosse un'unica unità. Questa energia dinamica che rappresenta l'essenza della vita, si dissolve alla morte della persona. Quando il Ki fluisce liberamente lungo i meridiani il corpo gode di ottima salute.

 

I meridiani sono dei canali che fanno fluire l'energia in tutte le parti del corpo. Per fare un parallelismo, immagina l'impianto elettrico di casa tua, i cavi elettrici sono i canali in cui fluisce l'elettricità responsabile del buon funzionamento di tutti gli apparati, senza la quale sarebbero inutilizzabili.

Ogni meridiano è collegato a un organo interno, i principali sono dodici. lungo i meridiani ci sono dei punti specifici che permettono all'energia di entrare e uscire, questi si chiamano tsubo.

Gli organi interni si dividono in:

zang: rene, cuore, pericardio, milza, polmone, fegato. Organi yin.

fu: intestino tenue, cistifellea, stomaco, intestino crasso, vescica e triplice riscaldatore. Organi yang.

Ogni processo fisico è associato a diverse funzioni principali, ciascuna delle quali a sua volta è associata a uno o più Meridiani, per questo ciascun Meridiano possiede il nome di un organo.

Il legame tra un meridiano e un organo è riflesso e non anatomico, ciò significa che, per esempio, il Meridiano del polmone non è nei pressi del polmone, ma scorre lungo il braccio o quello del fegato si muove lungo le gambe, questo è il motivo per il quale molti occidentali si confondono.

Il ciclo vitale dei Meridiani comincia con quelli dell'intestino crasso e polmone, in coppia controllano l'immissione e l'eliminazione di Ki. Il sistema respiratorio svolge l'azione di trasferire il ki dal mondo esterno a quello interno, mentre il sistema di eliminazione svolge l'azione di esalare il ki. Un esempio che rende l'idea è: la nascita di un bambino che non viene considerato vivo sino a quando non fa il suo primo respiro, è grazie a questo meccanismo che si afferma la sua esistenza come essere umano.

Il cibo è la fonte principale del nutrimento esterno, l'immissione di cibo nel corpo e la sua scomposizione  rappresentato dal meccanismo della digestione,  è un'azione necessaria per il rifornimento del ki. I Meridiani della milza e stomaco attivano queste funzioni attraverso: duodeno, esofago, stomaco e gli enzimi necessari alla scomposizione del cibo.

 

Ma il corpo senza psiche non sopravvive, quindi è imperativo dare un significato a ogni azione umana, pertanto i Meridiani dell'intestino tenue e cuore agiscono come interpreti assimilatori degli stimoli relativi ai sentimenti ed emozioni. la capacità delle persone di interagire con gli altri dipende da queste funzioni.

L'intestino tenue e il cuore sono i Meridiani più associati agli aspetti spirituali del ki, sono i responsabili della nostra connessione con l'universo.

I Meridiani della vescica, reni, mastro del cuore, triplice riscaldatore, fegato e cistifellea, si occupano dell'assimilazione del ki dall'ambiente circostante.

Nel momento in cui il ki viene incorporato, deve subire alcune procedure per poter essere assimilato dall'organismo.

E' imperativo filtrare le impurità esistenti nel ki per via dell'immissione dal mondo esterno e dirigerlo verso i Meridiani che lo trasporteranno in tutto il corpo. Questi sono i Meridiani: reni e vescica, che governano il processo di purificazione e movimento attraverso l'espulsione dell'urina, il sistema endocrino e il sistema nervoso autonomo. Avvenurta l'operazione di purificazione viene indirizzato ai distributori centrali perchè venga fatto circolare. i Meridiani triplice riscaldatore e mastro deo cuore cono i distributori centrali che mettono il ki a disposizione di tutto il corpo, sia nell'attività che nel riposo, per attivare questa ulteriore procedura serve che venga mantenuta una certa temperatura corporea, così triplice riscaldatore e mastro del cuore eseguono questi compiti attivando il sistema vascolare, processi metabolici e sistema linfatico che regolano la temperatura corporea. Quando il Ki è pronto per la sua utilizzazione, subentrano i meridiani del fegato e cistifellea che ne controllano la distribuzione a seconda della necessità e azioni da compiere. per esempio nell'atto di sollevare qualcosa con le braccia il Ki verrà veicolato più che altro al braccio in movimento, ma non verrà consumato completamente, parte di questo Ki verrà messo in riserva per futuri utilizzi.

Il ki è energia e per questo possiamo parlare di vibrazione, di fatto un ki vibrazionalmente basso verrà percepito come pesante e lento, mentre un Ki vibrazionalmente alto come leggero e veloce. qui subentrano altri fattori che regolano l'intensità della vibrazione, ossia, la quantità di Ki presente che può essere carente o in eccesso.

La percezione della vibrazione implica l'ascolto, se la vibrazione è bassa si sentirà freddo, se è alta il caldo.

 

Lo Shiatsu si basa sulla capacità di ascolto, apertura e attenzione del momento presente, nel qui e ora.

Le mani sono il mezzo principale di ascolto e sono collegate al cuore e non solo nella tradizione Cinese, basti pensare al detto: col cuore in mano. Ascoltare le mani significa ascoltare col cuore.

il lavoro comincia nel momento del contatto attraverso un tocco delicato, come se si chiedesse il permesso, ma ancor prima con contatto energetico ove avviene tutta una serie di scambi di informazioni sul piano del sottile e poi restiamo in ascolto. Ascolto vuol dire: non pensre, non decidere , non aspettarsi nulla, si resta semplicemente in silenzio a disposizione e in una condizione di rispetto.

In questi momenti avviene uno scambio energetico importante, sentiremo il fluire dell'energia che è dentro di noi passare all'altro e viceversa. Queste sensazioni potranno essere di svariato genere: energetiche come vibrazioni o pulsazioni; emotive come ansia, pace , desiderio di piangere o ridere; fisiche come caldo, freddo, tensione, rilassamento. Più resteremo neutri: liberi da desideri, aspettative, interesse economico e più percepiremo il: ciò che è per quello che è.