RIFLESSOLOGIA

riflessologia

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Il concetto di: massaggio riflessogeno, agli arbori degli anni 80 era praticamente inesistente. La parola riflessologia non era molto contemplata, di fatto mentre in alcuni stimolava semplice curiosità, per altri era pura eresia e per altri ancora una sorta di egocentrismo. Il poter pensare che ci fossero nel corpo zone "riflesse" non rientrava ancora nella terminologia così detta normale, ma col passare del tempo, grazie alle conferme che sempre più aumentavano, anche le persone che ritenevato tale pratica priva di fondamento hanno dovuto ricredersi, oggi, non esiste rivista o pubblicazione, senza parlare dell'on-line, che non ne parli o che non riservi una piccola parte per parlarne.
Sotto la voce medicina "naturale o alternativa" oramai c'è una lunghissima lista di tecniche, pratiche, procedure definite "olistiche" che racchiudono la possibilità di far star bene l'individuo sui vari piani: fisico, emotivo, energetico e animistico.
D'altro canto il massaggio ha origini dalla nascita dell'uomo perchè ereditariamente, quando si ha un punto dolente, istintivamente lo si strofina o massaggia, senza però prenderne in considerazione l'importanza del profondo significato a cui esso porta. In questo gesto sono riassunti i due concetti base del massaggio riflessogeno: il meccanismo del dolore è un campanello d'allarme, un richiamo ossia un circuito di impulsi nervosi che vengono attivati quando avviene un'alterazione del benessere, a seguito di un evento traumatico proveniente dall'esterno o dall'interno del corpo, il massaggio invece è la stimolazione di altri meccanismi che attivano parti del cervello in cui avvengono erogazione di sostanze atte all'attenuarsi del dolore stesso.
Il sistema nervoso è il centro di coordinamento e comando di tutte le attività corporee, fisiche e psichiche. I ricettori sensoriali interni ed esterni forniscono continuamente dati ai centri nervosi superiori attraverso i nervi sensitivi, i centri nervosi a seguito dell'elaborazione dei dati inviano successivamente le risposte attraverso i nervi motori sino ad arrivare ai muscoli.
La pelle e il sistema nervoso sono strettamente legati, basti pensare che un centrimetro di pelle alta un millimetro contiene: 4 metri di strutture nervose, 100 ghiandole sudoripare, 3 milioni di cellule, da 100 a 500 corpuscoli sensitivi, sino ad arrivare a piu di 1.000 nelle zone erogene-genitali.
Per questo massaggiando la pelle, si agisce in profondità sul sistema nervoso, pertanto attraverso il massaggio, viene percorsa in ogni senso la nostra materia grigia (zona cerebrale), che elabora i messaggi ricevuti e li ritrasmette arricchiti di opportune istruzioni agli organi interessati. Questo è il meccanismo della "riflessologia" è un ponte costruito nel nostro corpo che mette in comunicazione determinate zone anche se lontane dal punto di stimolazione. I riflessi sono risposte che vengono sollecitate da particolari stimoli.

 

Ma perchè proprio dai piedi?

Il nostro corpo è pieno di punti riflessi: cuoio capelluto, iride, unghie, ecc... ma al livello della corteccia cerebrale, le mani e i piedi occupano un'area maggiore rispetto alle altre zone.

I piedi sono il nostro primo punto vitale, di fatto ci accorgiamo della loro importanza soltanto quando qualche "dolore" ci limita nei movimenti. Questo condiziona la vita dell'uomo perchè il moto è salute e la libertà è vita.

Localizzazione delle zone riflesse.

Per attuare un massaggio riflessogeno bisogna localizzare le relative zone da trattare, partendo dagli organi interni che si riflettono in una mappa studiata nei particolari sui piedi e sulle mani.

Come da schema del Dr. William, Fitzgerald, il fondatore della riflessologia plantare, bisogna suddividere le zone del corpo con 10 linee verticali immaginarie, che partendo dalla testa arrivano alle estremità e che collegano gli organi nella loro esatta collocazione anatomica, vale a dire che nella parte sinistra della mano e del piede ci saranno gli organi nella parte sinistra del corpo, idem per la mano e piede destro.

 


Per facilitare ulteriormente la ricerca dei punti sono state tracciate 3 righe immaginarie orizzontali:

Cingolo Scapolare (prima linea), è posta alla base delle dita.

Margine Costale Inferiore (seconda linea), è situata fra le ossa lunghe e quelle brevi del piede.

Cingolo Pelvico (terza linea), delimita le zone del calcagno.

 

 

Per visualizzarle sarà sufficiente fare riferimento alla loro reale collocazione anatomica. Sulla pianta dei due piedi uniti, si potrà proiettare l'intera sagoma del corpo unamo, dove la parte di unione dei piedi corrisponderà il centro del nostro corpo.

 

mappa riflessologia plantare

Le varie proiezioni del piede vengono così chiamate: sona plantare, zona dorsale, zona laterale, zona mediale.

Nella zona mediale saranno riflessi tutti gli organi centrali del nostro corpo, mentre nella zona laterale tutti gli organi esterni.

Un altro punto di riferimento è costituito dalla struttura ossea del piede che riflette sempre la zona relativa dell'apparato scheletrico (zona dorsale).

 

Nella zona plantare e più precisamente nella parte molle, sono riFlessi tutti gli organi interni come il cuore, fegato, polmoni e l'apparato digerente.

 

 

 

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