REIKI

Reiki
Mikao Usui

 

 

 

 

I PRINCIPI DEL REIKI

 

Ogni giorno…… solo per oggi non mi preoccuperò….solo per oggi non mi arrabbierò….solo per oggi farò il mio lavoro onestamente….solo per oggi ringrazierò per le molte benedizioni… solo per oggi sarò gentile col vicino e con ogni cosa vivente.

 

Significato: la parola Reiki significa: Energia Vitale Universale, si divide in due sillabe: Rei è l’aspetto illimitato e universale. Ki è la forza vitale che attraversa tutto ciò che è vivo. Popoli e culture definiscono il Ki con altri termini: per i Cinesi CHI, per gli Indiani PRANA, per i Russi ENERGIA BIOPLASMATICA, per i Cristiani LUCE, per i Tedeschi BIOENERGIA, ecc…

 

Cos’è? Il Reiki è uno dei sistemi terapeutici più semplici che l’uomo possa conoscere perché è nell’uomo dalla nascita, per attivarlo bisogna passare per una procedura di richiamo energetico volta alla consapevolezza dell’individuo, ove se ne possa risvegliare la memoria genetica ed è fatta, questa energia d’amore scorrerà spontaneamente in forma concentrata dalle mani o da dove coscientemente gli si ordina di uscire, per tutta la vita.

 

Custodia: i Tibetani, da millenni conoscono il segreto della vera creazione di ogni essere, composto di materia ed energia, usavano questo sapere per curare il loro corpo e armonizzare lo spirito e l’anima per riportare l’uomo all’unità originaria.

 

In molte altre parti del mondo il Reiki venne conservato nelle scuole di mistero di quasi tutte le culture. Pochi eletti, sacerdoti o figure mistiche, ne erano a conoscenza. Quest’arte veniva tramandata oralmente a discepoli meritevoli.

Storia: la sua storia risale alle prime testimonianze scritte dall’umanità e le sue radici affondano, probabilmente, in epoche ancora più lontane.

Non è facile risalire alle informazioni sulle origini del Reiki, perché per millenni è stato occultato ai più per la sua sacralità e pertanto gestito da pochi.

Le conoscenze esoteriche portano l’origine del Reiki a prima ancora dello sviluppo dell’uomo sulla terra. Laurel Steinhice ha scritto: nel 1990,  12 pianeti  colonizzarono il pianeta terra, gran parte dei quali è localizzata nel sistema delle Pleiadi, mentre gli altri sembrano provenire dalla costellazione di Orione.

 

Molti della razza umana non si sono evoluti su questo mondo, ma sono arrivati da altre culture Planetarie, oggi descritte da molti canalizzatori.

La storia o la leggenda fa risalire il Reiki Tradizionale e la sua diffusione in occidente, alla seconda metà dell’ottocento con Mikao Usui, rettore dell’Università Doshisha di Kyoto in Giappone e nel contempo pastore cristiano. Di fronte alla richiesta dei suoi studenti, che desideravano sapere come Gesù curasse i malati, egli intraprese una ricerca di 10 anni per scoprire ed apprendere tale metodo. Le autorità cristiane del suo paese gli dissero tuttavia, che di tale arte curativa non si era mai discusso e che ben poco si conosceva al riguardo. Usui allora cercò nel buddismo, in quanto c’erano moltissime affinità fra la via del Buddha in India e quella di Gesù avvenuta 543 anni dopo in Palestina, ma gli fu detto dai monaci che gli antichi metodi di guarigione spirituale, erano andati perduti e l’unico modo per conoscerli era seguire il Sentiero dell’Illuminazione.

 

 

Mikao Usui partì per gli Stati Uniti, dove studiò Teologia all’Università di Chicago e dopo aver affermato studi comparati sulle religioni e sulle filosofie del mondo e imparato a leggere e a scrivere in sanscrito, l’antica lingua dei dotti indiani e tibetani, ancora senza dovute 

 

risposte, ritornò in Giappone in un monastero Zen. E’ doveroso dire che William Rand, dopo approfondite ricerche, non trovò tracce di Usui ne all’Università di Chicago, ne a quella di Doshisha, di lui si ha solo una foto e la testimonianza di Hawayo Takata, come vedremo in seguito.

 

Nel Monastero Buddista Zen, Mikao Usui trovò alcuni testi che descrivevano la forma curativa e che egli ora poteva leggere direttamente i sanscrito. Ma non era sufficiente conoscere la formula e i simboli, perché dovevano essere attivati. Si ritirò sul monte Koriyama in Giappone, dove intraprese tre settimane di digiuno e di preghiera, alla mattina del ventunesimo giorno, egli vide un fascio di luce dirigersi verso di lui. La luce colpì il suo terzo occhio ed egli perse temporaneamente conoscenza, al suo risveglio era tra milioni di bolle dei colori dell’arcobaleno e vide i simboli Reiki. A mano a mano che li osservava, riceveva le informazioni relative per poter attivare l’energia curativa. Iniziò a pellegrinare in Giappone curando molte malattie e nel contempo, alla luce della torcia che portava sempre con se, iniziò a diffondere il Reiki.

 

Chujiro Hayashi, ufficiale di marina in pensione, all’età di 47 anni divenne il primo Master Reiki del maestro Usui Mikao che morì nel 1930. Hayashi diffuse molto il Reiki e fece altri 16 Master di sesso maschile e femminile, aprì una clinica a Tokyo, dove i guaritori operavano in gruppo sui malati che, per il periodo necessario venivano ospitati nell’istituto. Fu proprio in quella clinica chiamata Shina No Marchi, nel 1935, che arrivò Hawayo Takata. Si era recata in Giappone dalle Isole Hawaii per sottoporsi a un intervento chirurgico. Li decise di attendere per l’intervento e di provare prima ad aiutarsi col Reiki, durò tutta la vita. Rimase a Tokyo per imparare il Reiki e divenne la terza grande Master. Rimase la sola Reiki Master sino al 1976.

 

Livelli:

 

 

Primo  livello: attivazione della memoria genetica con conseguente riapertura dei canali, (non dimentichiamoci che geneticamente siamo dei conduttori di energia, ma con l’occidentalizzazione abbiamo dovuto dimenticare) solitamente viene attivato un simbolo, la scelta è dell’operatore.

La veicolazione dell’energia avviene attraverso il tocco gentile delle mani a contatto pieno o appena distaccate dal corpo. Utile per auto-guarigione, su altre persone, animali. piante e cose.

Essendo un’energia d’Amore è in grado di cambiare la vibrazione delle cose, per esempio: il sapore del vino; per un bagno distensivo e rilassante tenere un pochino le mani immerse nell’acqua della vasca da bagno; fare un esperimento su due piantine identiche: trattare le radici ponendo le mani sul vaso di una soltanto e dopo una settimana osservarne il cambiamento, non trattatela dalle foglie, potrebbero essiccarsi.

Io personalmente lo usavo ogni tanto, quando dovevo prendere l’Aulin, tenendo il bicchiere d’acqua in mano con la bustina sciolta dentro, dopo un paio di minuti non solo cambiava sapore, ma non mi veniva mal di stomaco. E poi, usate la fantasia.

 

Secondo livello: solitamente vengono attivati tre simboli, per l’utilizzo a distanza o per situazioni diverse dalla terapia, abbattendo la barriera spazio-tempo è possibile trattare situazioni passate, presenti e future.

L’utilizzo del Reiki è un’importante scelta di vita, nulla succede per caso. Divenire buoni praticanti Reiki e successivamente buoni Maestri fa parte del progetto spirituale, iniziato con l’evento della Nuove Era.

 

Master: è un potenziamento del primo e secondo livello, vengono trasferiti altri simboli di ampliamento e viene attivata la capacità di richiamare e trasferire l’energia da imprimere al ricevente che vuole attivarsi, in pratica serve per l’insegnamento.

 

Karuna Reiki: E' un marchio registrato. riguarda un ulteriore potenziamento e si può attuare solo dopo aver conseguito il secondo livello Reiki di Usui.

Come agisce il Reiki: come già ricordato, il Reiki è olistico, ossia lavora su tutti i livelli della nostra vita. Il risultato di ciò è che cura le cause non solo i sintomi.

Il dis-agio e la mala-ttia, sono un processo al pari della guarigione, pertanto per comprendere come effettivamente il Reiki agisce sul corpo è necessario conoscere alcuni fondamenti della scienza, vibrazione ed energia.

Tutto è composto da una singola sostanza di base: l’energia, la sua forma più elevata che conosciamo è la LUCE. Reiki è “energia-luce”, applicandola rinnoviamo e ringiovaniamo le nostre cellule mediante la forma più elevata della loro sostanza di base.

 

 

Il corpo fisico contiene un sistema di organi che metabolizzano il cibo e lo trasformano in una forma di energia da esso utilizzabile. Il cervello e il sistema nervoso interpretano gli impulsi di energia e ci danno: pensiero, vista, udito, parola e sensazione.

Abbiamo anche un sistema di organi spirituali o eterici chiamati: “chakra”, che metabolizzano direttamente l’energia e la distribuiscono al corpo attraverso canali chiamati “nadi”, che sono i meridiani utilizzati come linee guida dagli agopuntori.

L’energia utilizzata da questo sistema può giungere in forma di luce solare, di colore, di suono o anche di pensiero.

 

Attraverso i Chakra possiamo sia prendere che emettere energia: questa è la base della telepatia. Anche la scienza oggi riconosce che il pensiero influisce sugli risultati.

L’applicazione del Reiki da l’avvio a un processo di auto-trasformazione e illuminazione. Reiki è un processo globalizzante che porta salute fisica, emotiva e mentale.

Utilizzando Reiki iniziamo a liberarci dei nostri vecchi schemi mentali e a risolvere conflitti che abbiamo creato nelle nostre vite. Il Reiki lavora per il massimo bene.

Se una persona resta attaccata alla sua malattia o desidera inconsciamente mantenerla, è una sua scelta e continuerà a creare il problema sino a quando non ne avrà più bisogno. Questa energia di guarigione ha un’innata intelligenza e viene utilizzata nella misura in cui è necessaria e accettata.

 

 

I CORPI SOTTILI

 

Queste energie presenti in ogni essere vivente e oggetto, incontrandosi e separandosi continuamente, danno origine ai corpi e agli oggetti che ci circondano, che quindi non sono costituiti soltanto dalla parte tangibile e osservabile che normalmente percepiamo attraverso i sensi fisici, ma anche e soprattutto da una parte energetica.

L’uomo stesso non sfugge a questa regola: il corpo fisico non esaurisce la nostra natura, ma è soltanto il più materiale di una serie di corpi formati da energie più o meno rarefatte e pure. Le diverse scuole filosofiche, esoteriche o religiose hanno classificato questi corpi in modo diverso a seconde dei diversi ambienti culturali.

Nomi: Corpo Fisico, Copro Eterico, Corpo Astrale, Corpo Mentale Inferiore, Corpo Mentale Superiore, Corpo Emozionale Superiore e Corpo spirituale.


CHE COS’E’ L’AURA

Aura, dal latino: “aria” in particolare l’aria mossa dolcemente, anche profumo, la luce, l’avvolgimento raggiante. E’ un campo energetico che avvolge e penetra il corpo fisico come una corona di luce.

Essa si compone dei rivestimenti raggianti dei sette corpi energetici dell’uomo, ci cui ciascuno possiede la propria Aura.

 

 

Generalmente si distinguono in quattro Auree:

Aura Spirituale, Aura Mentale, Aura Emotiva, Aura Eterica che si estendono a secondo del proprio grado di sviluppo. Dato che le diverse Auree si compenetrano, non è possibile distinguere ed assegnare sempre con sicurezza i singoli fenomeni dell’Aura complessiva.

L’Aura viene vista come una specie di involucro luminoso, a colori, in forma diafana (che lascia passare la luce, trasparente). In funzione delle condizioni spirituali, fisiche ed emotive della persona, i colori, la struttura, l’estensione e l’intensità possono modificarsi.

Emozioni, nonché malattie fisiche e spirituali si delineano chiaramente nella presentazione dell’Aura. In analisi cromatica si sono accertate oltre 4.700 diverse tonalità cromatiche, singolarmente registrate.

Anche gli animali, le piante e i minerali sono circondati dall’aura.

 

 

 

Procedura: bilanciamento del cuore. Ogni volta che si inizia un’operazione su noi stessi o sugli altri, è importante eseguire sempre la bilanciatura del cuore, questa permette di far 

 

penetrare ancora di più l’energia che stà cià lavorando in noi, è un momento di concentrazione interiore e di connessione con gli spiriti guida, i Maestri e l’universo. Il tempo di fermata è a piacere. E’ indifferente tenere sopra o sotto la meno destra o la mano sinistra.

 

Accarezzamento dell’Aura. Ogni volta che si esegue un trattamento veloce, completo, parziale o totale, di deve accarezzare l’Aura almeno per tre volte. Accarezzando con le mani almeno a 10 centimetri dal corpo, partendo dalla testa e finendo ai piedi, si svolge un’azione preparatoria se all’inizio del trattamento o riequilibrante dell’energia che si è mossa alla fine del trattamento.

 

Inizialmente esistono diverse posture da rispettare, questo sino a quando non si è acquisita una cesta sensibilità, di fatto un trattamento Reiki è libertà d’azione totale, non ci sono possibilità de’errore perché l’energia scorre nel nostro corpo formando un 8 alla velocita di 2 centimetri al secondo, motivo per il quale, anche se si dovesse appoggiare le mani in una zona lontana dal sovraccarico, comunque l’energia arriverà a disposizione e non dimentichiamo che il corpo è dotato di una sua intelligenza per la quale prenderà solo ciò che servirà al suo scopo, l’importante è non avere aspettative, mettersi in una condizione di amore incondizionato e a disposizione del ricevente.

 

L’operatore Reiki, non potrà scaricarsi mai, perché è connesso all’universo attraverso il settimo chakra e alla terra attraverso il primo, è un tramite, un tubo attraverso il quale canalizza l’energia, di fatto spesso accade che anche l’operatore troverà giovamento dopo un trattamento.