TERAPIA CRANIO SACRALE

Terapia Cranio Sacrale

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Il Dr. Shiterland, a seguito di esperimenti fatti con fasciature, caschi o compressioni mirate al cranio, per lo più su se stesso, scoprì relazioni sui cambiamenti fisico-emotivi e l’influenza che avveniva a carico del sistema muscolo scheletrico, endocrino e sistema nervoso centrale. Purtroppo però come spesso accade ai geni, malgrado la sua intuizione, ove, monitorando il ritmo cranio sacrale (che è paragonabile a un onda discendente verso i piedi, quando il liquido viene erogato e ascendente verso il cervello, quando il liquido viene richiamato), si rese conto che i fluido del corpo (liquido cefalorachidiano) portava all’interno dell’organismo una forza ed energia che agevolava lo stato di salute dell’individuo. Quando divulgò le sue importanti scoperte, trovò soltanto opposizione e scetticismo da parte delle comunità mediche e scientifiche.

 

Finalmente arrivano gli anni ’70, insieme il Dr. J. Upledger, che arrivò a scoprire il ritmo cranio sacrale, durante un intervento chirurgico cervicale, non riusciva a ter ferma la membrana Dura Madre (che avvolge il cervello e il midollo spinale ove all’interno scorre il liquido Cefalorachidiano) che si muoveva ritmicamente, circa 12 volte al minuto. Da qui iniziò tutto un percorso sino a oggi, ove in America esistono strutture ospedaliere in cui viene praticata e in Italia anche se lentamente, sta facendosi strada.

 

Come agisce: La terapia cranio sacrale è in continua evoluzione ed agisce sia a livello fisico che energetico-emotivo.

 

Quando siamo in situazioni di stress o malessere il nostro corpo può contare su un sistema intelligente di autoguarigione, di fatto se per esempio ci tagliamo, guariamo senza doverci pensare. La terapia cranio sacrale agisce supportando questa forza riorganizzativa in un processo di agevolazione corporea, che porta il corpo a riequilibrarsi, confermata dalla sensazione di benessere che ne deriva.

 

Mi spiego: ogni giorno sopportiamo livelli di stress di natura fisica-emotiva importanti, questi conseguentemente portano a una contrattura dei tessuti che non permettono al liquido Cefalorachidiano di scorrere agevolmente,  troppo spesso questi tessuti restano contratti per lungo tempo, dando così origine a patologie, disturbi, squilibri.

Attraverso l’ascolto, individuate le zone su cui interagire, applicando delle pressioni quasi impercettibili, si agevola la circolazione del liquido cerebrospinale all’interno della membrana, che continuerà il suo percorso. Grazie alla conseguente normalizzazione del ritmo cranio sacrale, il corpo ha la possibilità di lasciare andare le memorie del trauma che le cellule hanno registrato, eliminando la contrazione. Utilissima per migliorare il sistema nervoso, viscerale e posturale.

Disturbi trattabili:  con questa meravigliosa tecnica si possono migliorare disfunzioni correlate al sistema nervoso quali: ansia, attacchi di panico, depressione, stanchezza cronica, ecc..

Disturbi mestruali, coliti, gastriti, stitichezza, nausea, ecc..

 

Dolori cervicali, lombosciatalgie, cefalee, infiammazione trigemino, nevralgie, dolori da colpo di frusta, otiti, vertigini, dislessia, autismo ecc..

Disfunzioni all’articolazione temporomandibolare.  

Per lo sportivo: migliorando la postura si riduce la percentuale di traumi, aumento del rendimento dell’attività.

Questa tecnica può portare all’ascolto interiore, migliorando così il rapporto con se stessi che porterà come conseguenza il  miglioramento del rapporto relazionale con gli altri o con l’esterno.

La caratteristica portante di questa terapia cranio sacrale è la sua estrema delicatezza, di fatto il suo gentil tocco ne permette il suo utilizzo sulle donne in gravidanza; su neonati,  che per esempio  hanno subito traumi durante il parto; bambini:  grazie all’ascolto ed individuazione delle restrizioni o contratture, si può agevolare o aiutare ad evitare disturbi legati all’iperattività,  all’apprendimento e molte altre patologie.

 

Si può attuare dai 0 ai 120 anni massimo.