Tapping Per Tutti - Domizia Parri

Curare la sindrome del colon irritabile con EFT (Tapping)

La sindrome del colon irritabile (oppure “IBS”, Irritable bowel syndrome in inglese) è un disturbo che colpisce circa un quinto della popolazione adulta, in prevalenza donne, e comporta una serie di sintomi che possono diventare cronici e persino invalidanti, come diarrea, costipazione, dolori all’addome, nausea.

 

I sintomi possono variare da persona a persona, e la diagnosi viene fatta dal medico tenendo conto della gamma dei sintomi ed escludendo altri eventuali problemi, con esami come analisi delle feci, esame del sangue, RX, colonscopia. (Sintomi come: presenza di sangue nelle feci, perdita di peso, febbre, e dolore addominale continuo non sono sintomi della sindrome del colon irritabile e andrebbero sottoposti a un medico senza indugio).

Si stima che addirittura il 70 per cento delle persone affette da sindrome del colon irritabile non sia stata diagnosticata né trattata.

Quali sono le cause dell’IBS?

Le cause fisiche dell’IBS non sono state ancora definite dal punto di vista della medicina occidentale, né è stata messa a punto una terapia specifica, ma è noto tra le cause più probabili ci sia senza dubbio l’esposizione allo stress. Nel caso delle donne, anche i livelli ormonali legati al ciclo sono influenti. Alcuni cibi (escludendo i casi diagnosticati di intolleranze alimentari e di celiachia, che sono un discorso a parte) possono innescare anch’essi i sintomi della IBS in un intestino già alterato e squilibrato.

Non sembra esserci fortunatamente alcun collegamento tra IBS e alcune patologie più gravi, come le malattie infiammatorie intestinali croniche, ilmorbo di Crohn o la colite ulcerosa, e il tumore.

Il sistema immunitario, che si attiva per combattere le infezioni, è coinvolto come concausa della IBS. E’ appurato infatti che le persone che contraggono la gastroenterite (un’infezione gastrointestinale) talvolta sviluppano poi la sindrome del colon irritabile post-infettiva.

Il sistema immunitario si attiva sempre e comunque, in caso di stress, e questo porta direttamente ad uno stato alterato e infiammatorio dell’intestino e del colon.

Cos’è il colon e qual è la sua funzione?

Il colon è il tratto terminale di intestino, lungo circa un metro e mezzo, che collega l’intestino tenue all’ano. Il colon si occupa, quando funziona normalmente, di assorbire acqua e sostanze nutritive dal cibo che è già stato quasi del tutto digerito dall’ stomaco e dall’intestino tenue. Il colon trasforma effettivamente in feci questo cibo, “estraendone” quasi un litro d’acqua al giorno tramite la sua superficie interna, detta epitelio. Il colon si contrae per far passare fino all’ano il cibo mentre lo trasforma in feci, e se questo processo non avviene in modo corretto, insorgono dolore addominale, spasmi dolorosi, e alterazioni nella defecazione (diarrea o costipazione).

Ssistema nervoso e apparato digerente: come uno influenza l’altro

Il nostro apparato digerente (composto da esofago, stomaco e intestini) è dotato di un sistema nervoso proprio, una rete di nervi che si chiama “sistema nervoso enterico” e che agisce indipendentemente dal sistema nervoso centrale (quello del cervello) insieme al sistema nervoso simpatico e parasimpatico (che si occupano di far funzionare in automatico vari organi vitali).

In casi di situazioni di stress, che vengono interpretate dal nostro cervello istintivo come pericolo immediato, il sistema nervoso enterico ha il compito di prepararsi al peggio, e lo fa con una serie di misure di emergenza: rilascia istamine e crea uno stato infiammatorio nell’intestino. Questo serve per attirare lì dal flusso sanguigno le cellule immunitarie: nel caso in cui veniamo feriti all’addome, infatti, in questo modo il corpo è pronto a reagire e tamponare il danno il meglio possibile. Naturalmente al giorno d’oggi siamo stressati per motivi come la suocera che ci tormenta, e non certo per una tigre dai denti a sciabola che ci insegue minacciando di azzannarci; tuttavia, la nostra risposta fisica allo stress rimane quella degli uomini primitivi e di tutti gli altri mammiferi, perciò automaticamente il nostro colon si infiamma per preparasi al peggio, anche quando litighiamo semplicemente con il collega d’ufficio, e non siamo certo in immediato pericolo di essere feriti o sbranati.

Il sistema nervoso simpatico, quello enterico e quello parasimpatico lavorano insieme per salvarci la vita, e tutti insieme compongono il sistema nervoso autonomo, che continua a lavorare per mantenerci in vita anche quando viene tagliato fuori dal sistema nervoso centrale, quindi indipendentemente dalla nostra coscienza e volontà. Tradizionalmente, il cervello viene visto come la sede centrale delle operazioni, ma invece è dimostrato che il sistema nervoso enterico funzioni come un vero secondo cervello, alternativo e indipendente.

Il sistema nervoso enterico è infatti composto di una rete estremamente complessa di neurotrasmettitori e neuromodulatori, e risponde autonomamente agli stimoli esterni, prendendo decisioni che hanno la priorità su quelle del cervello. Quando ci spaventiamo e ci si chiude lo stomaco, e aumenta il battito cardiaco, tutto questo viene dall’intestino, non dal cervello (passando anche per il sistema nervoso simpatico). Negli animali tutto questo è ancora più evidente, specialmente negli erbivori, che sono in natura delle prede, e che di conseguenza hanno una necessità maggiore di attivare meccanismi di allarme e difesa in caso in cui vengano attaccati. Infatti la loro capacità di recepire il pericolo e reagire istintivamente mettendosi in salvo in un attimo è estremamente sviluppata, e dipende completamente dal loro sistema nervoso enterico. Gli erbivori in cattività che vivono in condizioni stressanti, infatti, come i cavalli da concorso, sono molto soggetti a coliche intestinali che sono talvolta fatali: questo perché lo stress che subiscono è eccessivo, per il loro intestino.

Ma anche in noi umani, la reazione del sistema nervoso enterico a una situazione di stress può essere tanto intensa da creare sintomi estremamente forti e disagevoli.

Come eliminare lo stress e “calmare” il sistema nervoso enterico

Il sistema nervoso enterico cerca di proteggerci dalle conseguenze di un attacco, senza distinguere il fatto che viviamo in una società in cui lo stress è generalmente un problema mentale e che non siamo in procinto di essere mangiati. Quindi fa infiammare l’intestino e attira cellule immuni dal sangue. Tuttavia nella nostra vita questo succede in continuazione, perché lo nostre giornate sono un susseguirsi di eventi stressanti, e questo stato infiammatorio diventa cronico. Il nostro corpo non si è ancora adeguato a questo stile di vita iper-stressato; quindi la sua reazione degenera e il nostro intestino impazzisce, rimanendo perennemente in allerta e quindi in uno stato di infiammazione perenne.

Ma cosa possiamo fare praticamente per disinnescare lo stress che viviamo, e comunicare la sistema nervoso enterico di stare tranquillo? Viviamo tutti delle esistenze molto faticose, con ritmi serrati e difficili da gestire. Non possiamo rallentare o trovare ogni giorno ore per meditare, passeggiare in un prato fiorito o ascoltare musica rilassante. Esiste un rimedio veloce ed efficace per tutto questo stress che infiamma il nostro colon?

Una delle tecniche più efficaci per eliminare lo stress dal nostro organismo è EFT, detta anche Tapping, e sarete contenti di apprendere che è davvero rapida ed efficace, sia da imparare che da applicare. Si può fare da soli, e non ha nessun effetto collaterale negativo.

Cos’è il Tapping

Il Tapping si basa sui princìpi della medicina tradizionale orientale, e lavora sui meridiani energetici che attraversano il nostro corpo, riequilibrandone l’energia.

Per liberarci dello stress accumulato nel nostro corpo, occorre stimolare i punti energetici più forti del corpo, picchiettandoli con la punta delle dita, e concentrandoci nel frattempo sulla sensazione negativa in questione, e questo sbloccherà l’energia, eliminando blocco e sensazione negativa insieme. Nel nostro caso, ci concentreremo sui sintomi della IBS e sulle cause dello stress che proviamo.

Come si fa il Tapping?


Con la punta di due o tre dita della mano che preferite, si picchietta con leggerezza sui 15 punti energetici, dalla cima della testa verso il basso.

Mentre lo farete, ripeterete a voce alta delle frasi che vi serviranno a concentrarvi su una o alcune delle vostre necessità emotive e fisiche, e sulle emozioni negative di cui volete liberarvi.

SEQUENZA DEI PUNTI DA PICCHIETTARE: Cima della Testa – Sopracciglio – Lato dell’Occhio – Sotto l’Occhio – Sotto il Naso – Mento – Clavicola – Sotto il Braccio – Sotto il Seno – Lato dell’unghia del pollice (il lato rivolto verso di voi) – Lato dell’unghia dell’indice – Lato dell’unghia del medio – Lato dell’unghia del mignolo – Punto Gamma (si trova sul dorso della mano tra le nocche del mignolo e dell’anulare).

Sembra complicato, ma si impara molto facilmente, in realtà.

Nel picchiettare usate la stessa pressione che usereste per tamburellare su un tavolo. Picchiettate da 5 a 10 volte per ciascun punto. Se avete le unghie lunghe, usate i polpastrelli anziché la punta delle dita.

Si inizia picchiettando senza interruzioni sul punto Karate Chop (l’area sul taglio della mano che usereste per dare un colpo di karate a qualcosa) e nel farlo diciamo ad alta voce 1-3 frasi che cominciano con “Anche se…” e che descriveranno il vostro stato attuale, quello che vorreste cambiare.

Spessissimo si conclude tornando a picchiettare sulla Cima della Testa. Questo dà un senso di conclusione alla routine del Tapping.

Il Tapping per i sintomi dell’IBS: esercizio pratico

Ora combiniamo il picchiettare con le frasi pronunciate ad alta voce, per esprimere come ci sentiamo al momento, e liberare i blocchi di negatività che ne sono la causa.

1. Dov’è che avvertite scomodità, tensione o dolore? Come lo percepite? Siate il più specifici possibile: descrivete a voi stessi dove e come provate quel che provate, la sensazione stessa, e come la definite.

“Ho mal di pancia” è un po’ troppo generico, mentre una frase come “Questi crampi all’intestino intermittenti che mi assalgono all’improvviso” è molto meglio.

2. Prendete nota dell’intensità iniziale (su una scala da 0-10) della sensazione: ____.

3. Mentre picchiettate senza interruzione sul punto karate chop, ripetete CON ENFASI la vostra Frase di Partenza per tre volte. Questa frase di solito include una prima parte che dichiara come vi sentite ora (vedi 1), seguita da una frase di auto-accettazione:

“Anche se ho_______________ (Questi crampi all’intestino che mi assalgono all’improvviso), accetto me stesso/a profondamente e completamente.”

Ripetete 3 volte, sempre picchiettando il karate chop. Potete concludere con qualsiasi frase di auto-accettazione vi suoni bene, personalizzandola: “mi stimo moltissimo”, “sono fiero di me”, “mi amo e mi accetto senza riserve”, “mi voglio bene”, “mi piaccio dalla testa ai piedi”. Dovete sempre affermarla con buona fede, credendoci, insomma. Se questo vi imbarazza, sceglietene una più neutra e poco enfatica.

4. Picchiettate poi su ciascuno dei punti sopraelencati, riaffermando il vostro problema (la Frase di Promemoria) una volta per punto: “Questo _______________ (Questi crampi all’intestino che mi assalgono all’improvviso). La frase Promemoria può essere variata per ciascun punto, magari descrivendo altri aspetti della vostra preoccupazione o dettagli riguardo alla sensazione: queste fitte dolorose, questa tensione che mi fa contrarre la pancia, i crampi all’intestino che mi vengono quando ho paura del dentista…metteteci tutti i dettagli possibili.

Picchiettare mentre esprimete il problema nei dettagli è proprio ciò che permetterà di sciogliere il blocco di energia causato da quel particolare problema.

5. INFINE fate un respiro profondo!

6. Notate ora l’intensità finale (scala da 0-10) della vostra sensazione negativa, in cui 0 sarebbe “non c’è più”! : ______. Se superiore a “2,” ripetete da capo tutto. Potete apportare delle modifiche per adattare il tapping:

- Modificate la frase iniziale in: “Anche se ho ancora dei residui di questo _________ (dolore all’intestino), accetto me stesso/a profondamente e completamente.”

- Cambiate la Fase Promemoria in “Questo residuo di ________(dolore intestinale).”

- Siate più specifici. Come descrivereste come vi sentite adesso? Magari la sensazione fisica data dall’emozione negativa, o il relativo dolore, è cambiata. E’ un progresso, significa che la vostra energia si sta muovendo nella direzione giusta! Magari adesso è scesa verso il basso addome, o è diventata un dolore sordo…picchiettate descrivendolo per eliminare del tutto anche questo residuo di energia negativa.

Il Tapping per agire sulle cause dello stress

Se vi sono venuti in mente ricordi specifici legati al sintomo sui cui stavate picchiettando, o cause precise del vostro stress legato alla IBS, continuate ad applicare la tecnica del Tapping su di essi. Assegnate un valore all’intensità emotiva del ricordo o della causa (ansia per un esame, paura del dentista, ho litigato col mio fidanzato…), e quindi picchiettate descrivendo ad alta voce come vi sentite a riguardo, come se lo raccontaste a qualcuno. Continuate finché non notate un calo di intensità delle vostre emozioni negative. Questo è un metodo eccezionale per cancellare alla radice le cause di tutti i sintomi psicosomatici.

Per essere certi di fare un buon lavoro, stendete un elenco delle cause dei vostri sintomi, assegnate a ciascuno un valore da 1 a 10, e fate qualche minuto di Tapping ogni giorno su una causa diversa, partendo dai peggiori. Azzerando il livello di intensità di questi elementi, anche i sintomi fisici che ne conseguivano verranno automaticamente azzerati, e sperimenterete una serie di vantaggi collaterali, man mano che il vostro corpo avrà eliminato tutti quei blocchi energetici: dormirete meglio, vi sentirete più energici e meno inclini ad arrabbiarvi o stressarvi. Tuttavia dovete essere costanti e continuare con il Tapping fino a essere certi che avete modificato l’intensità emotiva negativa di tutti i punti del vostro elenco. Ma scoprirete, spero, che ne è valsa la pena.

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Domizia Parri, Operatrice EFT/Tapping

39 anni, laureata in Lettere, ha frequentato il corso di primo e secondo livello EFT (Tapping) di Andrew Lewis (www.emofree.it/) riconosciuto da AAMET (The Association for the Advancement of Meridian Energy Techniques).

Disponibile per presentazioni, seminari, sedute anche via telefono o skype.

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